Sonetto XXl

scritto da Michele 57
Scritto 24 ore fa • Pubblicato 9 ore fa • Revisionato 9 ore fa
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Autore del testo Michele 57

Testo: Sonetto XXl
di Michele 57

Ove t’ascondi, pallidetto sole?
Ove rilucon i tuoi stral ardenti?
A chi miran, or mai, l’occhi tuoi intenti,
mentre, lunge da te, già 'l cor si dole?

Ove s’asconde la tua chiara mole,
languido sole? La mia voce senti?
Venite aure, brezze, freschi venti,
mostratemi ‘l mio sol con vostre fole!

Ove t’ascondi raio timidetto?
Mio picciol sol, or dove ti riponi?
Al tuo svanir lo strazio avvinse ‘l petto.

Ritorna ancor, dispensami i tuoi doni!
Nel tenue mio sentir, di quel diletto,
un languido giojr ancor mi suoni.
Sonetto XXl testo di Michele 57
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